by Michela
3. gennaio 2012 07.00
di Joe R. Lansdale
Fanucci Editore - 430 Pagine - 18 Euro - Acquista scontato
Brutta bestia l'alcool.
Sembra che riguardi solo te, ma presto ti accorgi di come metta le mani sulla tua famiglia, sui tuoi affetti, su tutto quello che per te è importante.
E quella promessa che credevi contenesse, la promessa di dimenticare la guerra, la paura, il sangue, è una promessa vana: Cason vede tornare i suoi ricordi dell'Iraq vivi e tormentosi, e la sua sgradita amicizia con quel pazzo di Booger, che nella guerra ci stava bene come un rospo nel fango, non lo aiuta davvero.
Da potenziale vincitore del premio Pulitzer Cason si ritrova redattore di una rubrichetta di giardinaggio in un giornale di provincia in cui lavorano più vipere che colleghi.
Le cose sembrano andare un po' meglio quando si stabilizza coi colleghi, e in una bella relazione che finalmente sembra dargli un po' di pace.
Ma un vizio peggiore dell'alcool è il fiuto del cronista, che si mette sempre in mezzo e inizia a tirare fuori storie vecchie, ma non troppo, di forse-omicidi risolti male o non risolti affatto. E come il vizio dell'alcool, anche il vizio di frugare nelle tane dei serpenti si può ritorcere contro le persone che ami.
Certo, in un caso come quello un amico pazzo e guerrafondaio si rivela piuttosto utile. Nella vita per quanto cerchi di costruire, a volte bisogna distruggere.
Basta fare attenzione a non prenderci gusto.
by Michela
2. gennaio 2012 08.00
di Joe Lansdale
Fanucci Editore - Tascabili Immaginario Fanucci - 9,90 Euro - Acquista
Harry ha vent'anni e una gran confusione in testa. Tutto normale, fin qui: il lato insolito in questa combinazione però è che la confusione di Harry non ha origine solo dai suoi dubbi, dalle scelte che deve fare per iniziare la sua vita, ma soprattutto da un "dono" di cui farebbe volentieri a meno.
Nei suoni, a quanto pare, è racchiusa la memoria degli episodi che li hanno generati, in particolar modo se si tratta di episodi violenti: poche persone dotate di una particolare sensibilità possono ritrovarsi dentro quelle scene da incubo, riviverle sulla propria pelle, solo sentendo il rumore di una portiera che sbatte, o di un mobile che viene urtato, o una finestra che viene chiusa con un po' troppa forza.
Prosegue...
by Michela
7. giugno 2011 22.22

Il lunedì mattina durante il caffè è un ottimo momento per i racconti di Raymond Carver. Sei cupo quanto basta per starlo a sentire, ma ancora con la testa per metà nel fine settimana, e quindi ricettivo a sufficienza.
Stamattina ho ripreso in mano "Di cosa parliamo quando parliamo d'amore" (sono passati dieci anni dalla prima volta che ho provato a leggerlo, vediamo se ora ce la faccio). Il primo racconto, "Perché non ballate?", praticamente non ha storia.
C'è un uomo che prende tutti i mobili di casa e li porta in giardino. C'è una coppia di ragazzi che si ferma pensando che si tratti di una vendita, e chiede i prezzi degli oggetti. L'uomo li fa sedere sul divano in mezzo al giardino, a guardare la televisione là fuori, a bere con lui birra e whisky. I ragazzi ballano un lento, là in mezzo al vialetto, poi se ne vanno. La ragazza per un po' ne parla, poi non lo fa più.
In realtà non c'è qualcosa che succede, una sequenza di fatti significativa. Ma una storia c'è, altroché.
Prosegue...