by Michela
26. marzo 2011 00.13
di Pietro Grossi
Sellerio editore - 219 pagine - 8 Euro - Acquista
Ho comperato questo libretto in pausa pranzo, la sera stessa lo avevo finito.
Sono tre racconti di cui il primo, "Boxe", è il più valido: gli altri non sono male, passabili, ma questa prima storia è folgorante, da non mollarlo più.
Sai quelle storie particolari e universali, quelle storie che non saranno mai le tue eppure riconosci ogni parola come se la avessi scritta tu?
Il protagonista è un ragazzo "talmente disciplinato che se lo fosse un po' di più sparirebbe"; tutto coro della scuola e pianoforte classico, motorino e fidanzata neppure saper cosa sono, uscite serali regolamentatissime, che all'improvviso e solo una volta ha un unico scatto di indipendenza, e strappa alla madre il permesso di frequentare una palestra di boxe.
Naturalmente, un conto è frequentarla e tutt'altra cosa è prender parte agli incontri, di quello non se ne parla neppure.
E così nasce nelle palestre del circuito la leggenda del "Ballerino", il giovane pugile agile e irraggiungibile che non si batte mai: e fioriscono ipotesi su questo suo mancare dal ring (mentre chiunque può vedere, durante gli allenamenti, il potenziale micidiale di quel ragazzo schivo e tranquillo).
Prosegue...