di Sara Winman
Mondadori - 337 pagine - 17,50 Euro
Un applauso al genio che ha pensato bene di scrivere nel risvolto di copertina una cosa che, in un libro di 337 pagine, succede a pagina 300.
A parte questo, il libro non è straordinario, ma si legge facilmente, senza lasciare grandi segni. C'è Elly, la protagonista, che racconta in prima persona i suoi anni e i fatti della sua vita, e le persone che la popolano: persone che sembrano straordinarie, viste con gli occhi di una ragazzina, ma quando si cresce scopre che invece erano straordinarie per davvero.
E nella prima parte del libro ci sono gli avvenimenti grandi e piccoli, le cose che Elly e suo fratello e i loro amici fanno e quelle che capitano loro addosso mentre vivono la vita che i gli adulti gli costruiscono intorno.
Questi avvenimenti non sono straordinari né sono raccontati con una forza tale da giustificare un romanzo: si tratta di una preparazione per quello che poi rimarrà davvero e darà senso al libro, la parte in cui i protagonisti ormai adulti rischiano di perdere il senso di sé e di quello che sono, e come invece riescono a tenere tutto insieme.
La loro forza, quello che li fa restare in piedi, è rivedere la propria storia in quella degli altri: i momenti segreti vissuti insieme da bambini, custoditi come un tesoro, mai rivelati a nessuno, e tirati fuori a distanza di vent'anni per ricordare chi sono davvero e come lo sono diventati.
E soprattutto, poter condividere quei momenti con chi c'era e li ha visti allo stesso modo: suo fratello Joe, Charlie, l'amica Jenny Penny, bambini quando Elly era bambina e adulti ora con lei. Rivedere le stesse cose e scoprire che hanno lo stesso valore e lo stesso significato per qualcun altro è una fonte di forza che sanno usare per resistere e rimanere se stessi di fronte al peggio, e non farsene schiacciare.