E ora come faccio?

by Michela 11. marzo 2012 15.06

I nodi vengono al pettine, si dice, e te ne accorgi perché quando ci arrivano dici "ahia", e io infatti sto dicendo "ahia".

Il fatto è che Nick, Ariano e Le librerie invisibili avevano fatto una cosa carina: mi avevano nominato nei loro "Versatile blogger award".

Mi aveva nominato anche Romina, non una ma due volte, e come ho fatto a perdermi i pezzi in questo modo?

Sono stata contentissima, però sono stata anche pigerrima (l'ho dettooo! era dalle elementari che aspettavo di poter dire "pigerrimo", DIO che soddisfazione ^^), e non ho voluto fare il post. E questo è il nodo.

Il pettine invece è Vale (che ce la vedo pure come pettine, sempre carina e precisa), che mi ha dato anche lei il Versatile blogger award. E stavolta devo accettarlo, chinare il capino e scrivere questo post (e pensare a un GROSSO regalo di compleanno per Librerie, Nick e Ariano, e trovare per Romina uno zucchero filato formato orso polare, mi sa).

Se conosceste Vale capireste. Anzi, andate a conoscerla :)

Comunque, il premio funziona così:

- Si ringrazia il blogger che te lo ha assegnato
- Ci si vanta schifosamente in giro
- Si raccontano 7 cose di se stesso che quasi nessuno sa
- Si passa il premio a altri 15 blogger

E allora grazie Ariano, grazie Librerie, grazie Nick, grazie Romina! E grazie Vale. Di tutto quanto :)

Vantarmi: vabbe', questa è la parte facile. Fatto, fatto e rifatto. Spe che mi rivanto... Ecco, rivantata. Fatto.

Poi. Sette cose di me che non sa quasi nessuno? Ma ci sarà pure una ragione se non le sanno, no? uhm... vediamo.

1) Adoro i limoni, soprattutto quelli maturi, con la buccia grossa. Ci faccio l'insalata di limoni e olive nere e olio e pepe bianco e un pizzico di sale; amo il loro sapore asperrimo (giornatona, oggi ^^)

2) Ho un'amica pilota di elicotteri. Come sempre leggerà questo post, e come sempre non lascerà commenti. È nel suo stile; sa sempre tutto, e non fa commenti. Ciao ;)

3) Con i miei cani facevamo agility. Ho un paio di trofei, ne sono tremendamente orgogliosa, e soprattutto ci siamo divertite moltissimo. Appena potrò riprenderò due cani, rigorosamente bastardi da canile.

4) Mi piace fare il pane, molta farina integrale e un po' bianca e lievito di birra. Sentissi la bruschetta con quel pane lì e la brace di ginepro e un bicchiere di Falò di Lungarotti :D

5) Ho lavorato per un anno come cartomante in un 166. Non so leggere le carte, ma dovevo fingere bene perché chi chiamava di solito era esperto. Si guadagnava bene. È un lavoro disonesto, e non per via delle carte. Un giorno semplicemente non ci sono andata più. Più tardi sono entrata in fabbrica per meno soldi e più ore, e direi proprio che ci ho guadagnato.

6) Per qualche anno ho lavorato come insegnante di inglese e di informatica. Mi piaceva moltissimo, soprattutto l'inglese. Coi ragazzi del liceo ero un disastro, li ho annoiati fino alle lacrime poveracci :) Con gli adulti me la cavavo molto meglio. Si trattava di corsi della Regione, e i partecipanti ci tenevano a sfruttare al massimo l'opportunità: si aspettavano molto e si impegnavano altrettanto. Era davvero divertente.

7) Mi piace andare a pesca, e pazienza se ai pesci non piace. Come dice Joe Lansdale, i conti non tornano sempre :) Ci vado sì e no una volta all'anno, e di solito sfoltisco la popolazione di carassi o poco più (i carassi sono pesci suicidi, è quasi una vergogna pescarli). Però mi rimette in pace col mondo.


Ora dovrei passare la palla a 15 blogger, però io ho dato buca tre volte, quindi con che faccia? E poi i blog che mi piacciono li aggiungo subito al blogroll, quali siano non è un mistero.

Facciamo che ne premio uno solo: The Cat's Edge, di Laura, appena aperto. Facci un salto, secondo me ti piace :)

Segnalo anche questi:

Idee per scrittori

Sono anche su Facebook, in pillole. Sono simpatici, facci un giretto se ti va.

E Romina, per il tuo blog da favola, orso di zucchero in arrivo ;)


7 links Projects

by Michela 5. dicembre 2011 21.04

Avatar di NickNick chiama, non si può non rispondere :)

Sette domande che riguardano il blog, e magari sono utili anche a me per pensare a cosa far meglio.

1) IL POST IL CUI SUCCESSO MI HA SORPRESO MAGGIORMENTE.
Quello sul blocco del lettore, quel periodo in cui non riesci a leggere niente. Mi arrivano moltissimi (per la mia media) visitatori da Google cercando questo argomento.

2) IL MIO POST PIU' POPOLARE.
Oddio, difficile da individuare. Il post che attrae più visitatori è quello su Eragon.

3) IL MIO POST PIU' CONTROVERSO.

Qui mi sono divertita :)

Prosegue...

Sunshine Award

by Michela 27. gennaio 2011 23.15

Sunshine AwardMartedì torno da un fine settimana completamente "disconnesso", e cosa ti trovo?

Che ben due blogger, Sekhemty e Ariano Geta, hanno avuto l'idea di includermi fra i premiati dei loro rispettivi Sunshine Award.

Naturlamente la cosa mi ha reso felicissima soprattutto perché, come Sekhemty mi ha spiegato, si tratta di un premio più goliardico che serioso.

Chi riceve il premio deve fare due cose: ringraziare chi glielo ha assegnato, e assegnarlo a sua volta ad altri dodici blog che ritiene meritevoli.

È un'occasione simpatica per divertirsi e soprattutto per segnalare altri blog.

Prosegue...

L'HA SCRITTO UNA DONNA? - Allora no, grazie.

by Michela 13. gennaio 2011 00.22

In questi giorni mi sono divertita a seguire gli sviluppi del meme iniziato da Daniele, sottoforma di domande sui libri del 2010.

scrittriceTra le altre cose si domandava quanti fra i libri letti nell'anno passato fossero stati scritti da donne e quanti da uomini.
La mia risposta è stata: "Direi all'ottanta percento scrittori. Ho un certo pregiudizio, stupido ma difficile da superare, nei confronti di romanzi scritti da donne."

Mi sentivo stupida due volte, intanto per aver dovuto riconoscere che ho un pregiudizio, e secondo (anzi, primo) perché io sono una donna.

Leggendo le risposte degli altri blogger qua e là ho trovato gli stessi risultati, se non ancora più marcati: tutti i blogger hanno letto quasi esclusivamente libri scritti da uomini.

In effetti io sono stata anche la sola a dichiarare che evito consapevolmente i libri scritti da donne; ma io sono una donna, non rischio il linciaggio se lo dico.
Prosegue...


I libri veri, come le persone vere, li riconosciamo senza sbagliare: ciascuno risponde in modo diverso a una fame che la gente si porta dentro, che non uccide come la fame del corpo, ma di sicuro indebolisce gli uomini e li peggiora. Ecco, se hai fame... volevo scrivere il menu.


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