by Michela
25. febbraio 2012 10.44
Ottima notizia! Torna il concorso di Ferruccio "Dedica un racconto al tuo autore preferito".
Cito dal post originale: "Bisogna scrivere un racconto di qualsiasi genere: horror, fantascienza, satira… una storia d’amore, ciò che vi viene meglio insomma. Scrivetelo con lo stile e con la forma che più vi aggrada. Quel che conta è che contenga il cognome del dell'autore che avete scelto".
Tutti i dettagli nel suo blog.
by Michela
30. dicembre 2011 08.00
di Stefano Benni
Universale Economica Feltrinelli - 7,50 Euro - Acquista
Libro di brevi e brevissimi racconti (uno di "ben" sette righe) di rara intelligenza.
Ecco come dovrebbero essere tutti i racconti: brevi e totali come un brivido, o un sorriso.
Ti è mai capitato di sentirti come se fossi appena stato dissotterrato da un gruppo di archeologi e tornato in circolazione diritto diritto dal pleistocene, o semplicemente come se fossi nato con un disorientamento congenito?
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by Michela
22. agosto 2011 02.08
Tempo fa, parlando di Dino Buzzati, ho detto qualcosa come "non l'ho più letto, perché trovo la sua scrittura un po' pesante": il mio interlocutore è stato troppo educato per rispondere, ma il suo silenzio era molto eloquente, credo che volesse ritirarmi la patente di lettura per un mese.
Da ragazzina mi è stato spiegato come occorra calare arte e letteratura nel loro contesto per capirle; mi sono sempre ribellata a questa idea, al di fuori dell'ambito della necessità accademica. Per esempio Poe dovrebbe suscitare orrore, ma per provare quell'orrore devo sforzarmi di pensare come una persona dell'ottocento. Se capire certe letture è tanto poco immediato, a che cosa servono nella vita di qui e adesso?
Stamani acoltando la radio in macchina mi sono imbattuta in una trasmissione in cui veniva spiegato il fantastico nella lettratura, in particolare il "fantastico quotidiano" partendo proprio dal racconto "Sette piani" di Buzzati: l'ho ascoltata con gran piacere e devo dire che l'intera questione ora mi sembra molto diversa.
Per fantastico quotidiano si intende una forma di narrativa in cui l'elemento fantastico non è una creatura estranea (morti, vampiri, elfi), e lo stupore non è generato da una storia straordinaria: tutto rimane saldamente entro i confini della quotidianità, in cui si verificano storie assurde che, paradossalmente, vengono accettate dai personaggi senza stupore alcuno. Per esempio, ne "La metamorfosi" di Kafka il povero Gregor Samsa si ritrova trasformato in uno scarafaggio: questo fatto causa ira, imbarazzo, disgusto, ma nessuno se ne meraviglia.
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by Michela
9. agosto 2011 23.58
Le cavie peruviane, o porcellini d'India, quando sono felici lo dimostrano facendo popcorning: iniziano a saltare a pié pari sulle quattro zampe, saltano per tutta la gabbia, e intanto che saltano gridano: PUII PUII PUIII PUIPUIPUIPUIII!
Più o meno è quel che ho fatto io stamani alle undici, quando un SMS di un amico mi ha avvisato che un microraccontino che avevo mandato per i corti è stato scelto garantendo pubblicazione e accesso alla finale. Dato che ero a metà mattinata lavorativa e non avevo gran libertà di movimento ho imboccato di corsa l'uscita di sicurezza (quella con scritto "WC" sulla porta, per intenderci) e lì dentro ho esultato in silenzio per diversi minuti, dando prova di scarsissima classe ma enorme entusiasmo. Ho aspettato poi l'ora di pranzo per potermi attaccare a Internet e vedere coi miei occhi.
In quei cinque minuti mi sono sentita assolutamente felice: lo sono ancora, me ne andrò in giro con un sorriso idiota in faccia per tutta la settimana, ma quei cinque minuti in bagno appena dopo l'SMS non c'era proprio posto per altro in testa, solo la felicità, che ho capito perché le cavie fanno popcorning, se no scoppiano!
Prosegue...