
Scrittori non si nasce, lo si diventa, con impegno e disciplina. Scrittore dell'anno no invece, non puoi diventarlo: quello è il posto di Andrea Viscusi, ti tocca riprovarci l'anno prossimo e sperare che lui si sia preso una vacanza. Questo risultato è arrivato alla fine di mesi di impegno, scrittura, collaborazione, studio, miglioramento graduale e costante e tanta fatica.
Ero curiosa in merito ai dettagli: e dal momento che forse non sono la sola, le sue risposte le pubblico qui.
Di che anno sei (maledetto harrypotter della tastiera)?
Sono dell'86... però novembre, quindi più vicino all'87.
Come hai pensato, all'inizio, di provare a scrivere?
I miei esordi con la scrittura sono abbastanza remoti, mi ricordo che già a scuola quando la prof ci dava da fare un tema lo interpretavo a modo mio per tirarne fuori una specie di racconto (intorno agli 11-12 anni ho scritto una specie di "opera giovanile", un romanzo similfantasy di cui ora mi vergogno terribilmente). L'applicazione più seria con la scrittura risale a pochi anni fa (diciamo il 2008), quando ho iniziato a dedicarmi sistematicamente a racconti e concorsi. In tutti i casi penso che la mia scrittura sia una sublimazione della passione per la lettura: leggo così tanto che in qualche modo devo sfogare la mia voglia di dire qualcosa io stesso, suggerire idee e indurre suggestioni.
Scrivere è sempre facile, sempre un piacere, o a volte devi applicare disciplina per farlo?
No, non è sempre facile scrivere, anzi: lo considero il mio vero lavoro, perché è l'attività in cui impegno davvero le mie risorse di tempo e concentrazione. Non sono uno che scrive di getto (e diffido di chi dice di agire così): le idee possono essere improvvise, ma la stesura richiede molto lavoro e disciplina. Di solito la parte più difficile è iniziare un racconto, quando più o meno ho chiaro cosa voglio dire e dove voglio arrivare; una volta partito procedo con ritmo abbastanza serrato, ma non mi impongo termini del tipo "oggi scriverò due ore/cinque pagine".
Ti è capitato che scrivere alcune storie ti facesse stare male, o riesci sempre a mantenere un distacco?
Prosegue...