di Stephen King
I grandi tascabili Bompiani - 233 pagine - 12.000 Lire (prezzo in Euro non disponibile)
Sarà molto difficile, se già non la possedete, procurarvi una copia di questo libro. Il Re ha richiesto espressamente che non fosse più ristampato: secondo alcune voci, pare che sia stato colto da scrupoli di coscienza pensando che la storia possa essere stata in qualche modo una fonte di ispirazione per alcuni ragazzi che negli Stati Uniti si sono via via resi protagonisti di fatti di cronaca tristemente famosi, adolescenti che vanno a scuola armati, fanno una carneficina e si suicidano.
Naturalmente sono appunto voci, e non si sa se questo sia il vero motivo per cui è vietata la ristampa di questo libro, e sappiamo benissimo che non basta certo un romanzo per far impazzire dei ragazzi al punto da spingerli a compiere questi gesti.
Va bene, abbiamo fatto le premesse, ora si può venire al dunque; la storia di Charlie, il diciassettenne protagonista, che un bel giorno d'inverno si sveglia, porta a scuola una pistola e inizia a fare le cose un po' a modo suo.
Anche questo libro, come "Uscita per l'inferno", è stato scritto con lo pseudonimo di Bachman, col quale King ha firmato i suoi libri più violenti e meno pensati; tuttavia grandi sono le differenze fra i due libri. "Ossessione" è molto più plausibile, ironico, realistico: è un libro per cui provare rispetto.
Intanto il titolo, che nell'originale "Rage" (Rabbia) rende l'idea molto meglio rispetto alla traduzione italiana di quale sia il tema portante: poi, anziché mostrare come il seme della pazzia attecchisca lentamente nella mente di un uomo che ha subito una tragedia fino a sconvolgerla, come era il destino di Bart in Uscita per l'inferno, qui Charlie non è pazzo. Charlie è arrabbiato.
Charles Decker non è un bravo ragazzo, né un ragazzo "normale", ma è sicuramente un ragazzo comune, come milioni di altri. Quello che lo distingue è il fatto di sentirsi svincolato da tutti i "non si fa" che non siano puramente fisici: da questo atteggiamento discende la sua rabbia, dal fatto che gli piacerebbe tanto, per una volta, che qualcuno dicesse la verità. Quanto conta davvero il professore tronfio e indifferente che li tratta come bestiame? E tutti quei ragazzi per cui "la voce della mamma è la voce di Thor", fino a che punto sanno e hanno scelto quello che stanno facendo? Le persone nascondono dentro degli abissi, accuratamente celati per scelta o per ignoranza o per codardia.
Dalla propria prospettiva Charlie è onestamente convinto di fare un favore a tutti con la sua pistola, sequestrando i compagni e iniziando una lezione tutta particolare in cui quando sei interrogato non conta affatto cosa rispondi, purché sia la verità. E non quella che tu credi essere la verità, non la verità di tutti i giorni, ma quella più nascosta, quella dei cani sciolti, quella che esisterebbe se tutto il resto sparisse.
Va da sé che chi si avvicina troppo alla verità, specie a una verità di questo genere, si fa male.
Bello l'equilibrio che King possiede istintivamente e rende eleganti le sue trame. Non so cosa cerchiate voi: io quando ho comperato questo libro volevo leggere una bella storia di cose brutte, asimmetriche, umane, sbagliate. L'ho trovata.