Nessun dove

by Michela 21. febbraio 2012 08.00

 

Nessun dove - Copertinadi Neil Gaiman

Fanucci - 296 pagine - 9,90 Euro - Acquista

La prima volta che Richard si trasferisce a Londra lo fa lasciando il suo paesino nelle campagne scozzesi, dopo una sbornia colossale e un gran mal di testa da festeggiamento.

La seconda volta invece lo fa precipitando nelle fenditure della realtà, come gli viene poi premurosamente spiegato dai suoi rapitori.

Tutto inizia la sera in cui litiga con la fidanzata Jessica, raccogliendo una ragazza ferita e portandola a casa propria nel tentativo di soccorrerla.

La ragazza si presenta col nome di Porta, poi in un attimo scompare dalla vita di Richard; questi il giorno dopo cerca di continuare nella propria routine, solo per scoprire di essere scomparso anche lui.

I colleghi non lo riconoscono, Jessica a malapena ricorda il suo nome, le persone cui rivolge la parola guardano distrattamente altrove: l'unica che sembra vederlo ancora è proprio Porta, ricomparsa fugacemente, che Richard si ritrova a seguire come Alice seguiva il Bianconiglio, giù, giù, fino a Londra sotto, una versione sotterranea della città che parte dalla metropolitana e arriva fino a profondità mai viste, dove il buio ha i denti, gli angeli sono prigionieri, ogni labirinto ha il suo bravo Minotauro e il denaro non esiste.

Richard ha a malapena il tempo di rimpiangere la propria vecchia vita che già si ritrova a rischio di perderla del tutto la vita, inseguito da loschi figuri che hanno tutte le intenzioni di finire il lavoro che avevano iniziato con Porta, e che lui ha così poco opportunamente interrotto.

La storia raccoglie mille riflessi diversi, da Alice nel paese delle meraviglie fino al mito del Minotauro, passando per l'Odissea, Il giovane Holden e Il mago di Oz; lo stile è divertito e ironico e favoleggiante e disincantato, spassoso ovunque, tranne i rarissimi momenti (non più di uno o due) in cui si fa sommesso; sempre generoso in parole espressioni e similitudini, con grandezza teatrale, ma senza mai infastidire.

L'eco dei fumetti che Gaiman disegna sceneggia si sente forte, ma non stona; diverte e crea uno stile del tutto personale, molto intelligente, ma molto poco meditativo.

 

Commenti

21/02/2012 9.36.12 #

Nick

P.s Gaiman non disegna scrive i soggetti.
Comunque l scrittore è un pò sopravvalutato ma questo è il suo miglior romanzo.
NESSUN DOVE Veramente merita.

Nick Italia

21/02/2012 11.26.13 #

Ferruccio Gianola

Non l'ho letto,
mi ha deluso un po' American gods e quindi rimango scettico

Ferruccio Gianola Italia

21/02/2012 11.54.13 #

michela

@Nick grazie, ho corretto Smile

@Ferru, non ho letto American Gods ma mi sembrava un po' una cavolata quando l'ho sfogliato in libreria Smile Secondo me questo ti potrebbe piacere, credo che sia molto diverso.

michela Italia

22/02/2012 9.26.35 #

Frank Spada

Nick: preciso come sempre - Ferru: smorza - Michela: scende a rete - Il quarto... no, è un doppio a tre: scarabocchia un disegnino e guarda.
ps - un soggetto può trovar corpo in uno schizzo.

Frank Spada

22/02/2012 16.28.24 #

lelibrerieinvisibili

Ciao, ti ho nominata per il versatile blogger award sul mio blog Smile

lelibrerieinvisibili Italia

22/02/2012 23.30.50 #

gelo

Sì sì, dai, nessundove merita
è pieno di belle idee e ti piglia dentro.
American gods ne parlate tutto così maluccio che voglio leggerlo e di sicuro mi piacerà Laughing

gelo Italia

23/02/2012 13.52.03 #

michela

@Frank, mi sa che un soggetto però si articola meglio se lo scrivi che se fai i disegni, in effetti... Smile

@lelibrerie: che sorpresa! Grazie! Smile Ma che gentile. Quando dici che una cosa proprio non te l'aspetti Smile

@Gelo, ecco, fai da cavia così poi ci dici se vale la pena Smile

michela Italia

24/02/2012 9.52.39 #

Frank Spada

@ Michela - lei meriterebbe un quadro, ma io non so dipingere, quindi... per oggi si accontenti di un pensiero www.allposters.it/.../...gie-Posters_i1813723_.htm

Frank Spada


I libri veri, come le persone vere, li riconosciamo senza sbagliare: ciascuno risponde in modo diverso a una fame che la gente si porta dentro, che non uccide come la fame del corpo, ma di sicuro indebolisce gli uomini e li peggiora. Ecco, se hai fame... volevo scrivere il menu.


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